Qual è il problema col berretto basco? O lo ami o lo odi. Non c’è una via di mezzo

Con il passare degli anni, pochi accessori moda restano tanto controversi quanto il berretto basco. Alcuni ne adorano l’eleganza senza sforzo e l’irresistibile je ne sais quoi, mentre altri lo liquidano come un cliché stanco e ripetitivo. Probabilmente ti sei già immaginato un parigino con una sigaretta in una mano, una maglia a righe alla l’Enfant terrible de la mode e un berretto nero. Punti extra se ha anche una baguette sotto il braccio.

Le vere origini del berretto basco

Sebbene spesso celebrato come il simbolo per eccellenza dello stile parigino, il celebre copricapo morbido e rotondo in realtà ha origini ben lontane da Parigi. Secondo l’Encyclopedia of Clothing and Fashion di Valerie Steele, infatti, stili simili venivano indossati fin dall’Età del Bronzo in tutta l’Europa settentrionale, così come nell’antica Creta e in Italia. Il basco come lo conosciamo oggi, tuttavia, è nato nella regione basca tra Francia e Spagna, come protezione per i pastori contro i venti di montagna. Nel 1840 fu industrializzato per la prima volta da Maison Laulhère, entrando rapidamente nella cultura francese. E già negli anni ’20 più di venti fabbriche producevano berretti per i mercati internazionali.

Il berretto basco come simbolo culturale e politico

Nel tempo, questo accessorio iconico è diventato simbolo di molte cose: un po’ artistico, un po’ ribelle, come dimostrano figure rivoluzionarie come Che Guevara e i Black Panthers, e un po’ militare. Nel mondo dell’esercito, il berretto militare fu inizialmente indossato dalle truppe di montagna francesi e poi adottato in tutto il mondo, dai caschi blu dell’ONU ai berretti verdi delle forze speciali americane. 

Dalla ribellione alla moda parigina: il berretto diventa icona fashion

Negli anni ’60, il celebre copricapo acquisì un nuovo status: quello di icona fashion, come dimostrano attrici come Faye Dunaway (la leggendaria Bonnie di Bonnie and Clyde) e icone francesi come Catherine DeneuveBrigitte Bardot e Jane Birkin.  Gli anni ’70 e ’80 mantennero il ritmo, con star come Bianca Jagger e Joni Mitchell, che lo trasformarono da un elegante accessorio francese a un capo audace e all’avanguardia. Negli anni ’90, il berretto raggiunse lo status di vero e proprio simbolo di stile, indossato da leggende come Janet Jackson, Christy Turlington e Tyra Banks, e apparso sulle passerelle di Chanel, Alaïa e Fendi. In quel decennio elegante, l’accessorio venne anche immortalato sul grande schermo da Alicia Silverstone (Cher Horowitz in Ragazze a Beverly Hills) e Julia Roberts in Notting Hill. La sua fascinazione continuò nei primi anni 2000 grazie a Britney Spears, Cher, Beyoncé e Paris Hilton. Oggi, il berretto moda è stato indossato da Rihanna, Bella Hadid, ma anche da personaggi iconici come Blair Waldorf di Gossip Girl e Andy Sachs de Il diavolo veste Prada.

Da simbolo chic al cliché turistico

Considerato da molti come un tocco capace di dare a qualsiasi outfit un’aura di stile parigino e fascino vintage, il berretto è ormai parte dello zeitgeist culturale della moda. Tuttavia, nel tempo, questo accessorio parigino è diventato anche il simbolo del turista pacchiano nella capitale francese. Basta pensare a Emily in Paris, con la sua protagonista americana entusiasta che indossa un berretto rosso in ogni occasione possibile dopo l’arrivo nella Città dell’Amore. O a Carrie Bradshaw in Sex and the City, che interpreta l’idea della fidanzata eccentrica e disinvolta, presentandosi da Mr. Big con delle patatine fritte di McDonald’s e un cappello francese nero. Più tardi, quando la celebre giornalista si trasferisce a Parigi con il suo artista, passeggia per le strade con un berretto bianco peloso, incarnando ogni cliché francese possibile.

Un accessorio denso di contraddizioni

Ormai il berretto parigino ha alimentato stereotipi e risulta noioso per molti locals. Perché suscita emozioni così forti? Secondo la consulente di moda Amanda Jane Valentine, poiché il berretto è legato a vari movimenti culturali e subculture nel corso della storia, dall’abbigliamento militare ai beatnik, fino alle caricature dei francesi, quando viene indossato in modo casual può risultare "ignorante o poco informato, persino da costume". L’impossibilità di definire con precisione ciò che rappresenta è ciò che crea sentimenti contrastanti: ha troppe identità. Quando qualcuno lo indossa, non sappiamo mai se voglia comunicare ribellione, spirito artistico, stereotipo francese o autorità. E questa incertezza ci fa impazzire.

@thewowanthology Iconic celebrities and “The beret” Beret also called french beret hat or basque. Berets were traditionally worn by military men in France and Spain in the 19th century. However, they eventually evolved from the fringes of culture and entered the mainstream. Movie stars the likes of Greta Garbo, Brigitte Bardot, Marlene Dietrich, Lauren Bacall and Faye Dunaway. Each actress adopted the beret to her own signature style, both on and off-screen. Once the beret hit Hollywood, it formed its own star status. Take inspiration from the most iconic and incredible actresses and models of all time: learn how to wear a beret with style! #frenchberet #actresses #fayedunaway #beret #iconicactresses #fashionicon #laurenbacall #juliaroberts #natalieportman #fashioninmovies #basque #fashionhistory La femme à la peau bleue - Chez toi - Vendredi sur Mer

Il futuro del basco

“Incoraggio la ricerca sulla storia della moda per comprendere meglio il contesto di un capo e capire se ci si identifica o meno con esso”, afferma Valentine. Ciononostante, teme che le nuove generazioni si limitino troppo, esitanti a indossare qualcosa di anticonvenzionale per paura di essere giudicate cringe o di commettere un fashion faux pas“Per l’amor di Dio, non lasciare che i gusti personali degli altri ti impediscano di vivere la tua vita migliore sulla Riviera (o sul tuo fiume locale)”, conclude la consulente. In definitiva, che tu lo ami, lo odi o stia nel mezzo, il berretto basco resterà sempre: perché ha la capacità di rappresentare tante cose e di adattarsi a tante persone. Forse è proprio questa la sua bellezza: si trasforma con chi lo indossa.